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3 cose da sapere sulle “Due Sessioni” di quest’anno

Liang Hui, tradotto “Due Sessioni” o “Due Incontri”, sono i due raduni annuali che deifniscono la politica in Cina: uno include i membri locali del CPPCC (Conferenza Consultiva del Popolo Cinese), l’altro quelli del Congresso Nazionale del Popolo. In genere sono tenuti in date vicine, ecco perché sono considerati in coppia. Quest’anno la sessione del CPPCC è stata tenuta il 21 Maggio 2020, mentre il Congresso Nazionale del Popolo il 22 Maggio 2020, appena un giorno dopo.
Al contrario di come potrebbe sembrare, entrambe le sessioni sono aperte a rappresentanti di altri partiti (assieme al Partito Comunista Cinese) e a figure non politiche, ad esempio gli imprenditori.

Le Due Sessioni in genere vengono tenute tra Gennaio e Marzo – ma quest’anno, per via della pandemia COVID-19, sono state rimandate fino a Maggio.

Abbiamo preparato una lista dei tre più importanti punti che dovresti conoscere delle Due Sessioni del 2020:
1. Focus su Povertà e Disoccupazione: seguendo un piano prefissato da tempo, a termine del 2020 non dovranno più esserci persone sotto il livello di povertà assoluta in Cina. Nonostante la pandemia, è ancora il focus principale dell’anno: trovare lavori per queste persone, assicurandosi che siano sostenibili nel lungo termine è solo il primo passo. Che cosa significa per gli investitori? Negli anni passati, la Cina è già riuscita a liberare dalla povertà centinaia di milioni di persone: con gli ultimi quasi 6 milioni rimasti quest’anno, ci sarà un miglioramento generale del potenziale di spesa del ceto più povero, che si traduce in un maggior mercato per alcune delle necessità basilari;
2. Riduzione delle Tasse: tasse e altre tariffe vengono abbassate. L’IVA, che era già stata ridotta, nell’anno passato, dal 16% al 13%, nel 2020 scenderà al 10%: tutto per un totale di 500 miliardi di RMB. Un’IVA più bassa significa aumentare il potere di spesa nelle mani dei consumatori, che si traduce in più potenziale di vendita in Cina;

Il centro dell’epidemia in Cina è adesso il simbolo della ripresa: Wuhan, Aprile 2020. Lavoratori in azione al Joy City’s Building Complex. Fonte: Xinhua.

3. Sussidi alle imprese: la Cina sta supportando fortemente la ripresa economica, concentrandosi su necessità individuali (trasporti pubblici, rapporto sanità e lavoro, disoccupazione) e sussidi alle imprese (riduzione temporanea di tasse e tariffe per le PMI, e le tasse sul reddito del 2020, per micro e piccole imprese, sono rimandate al 2021). Le aspettative? Una manovra da 2.5 triliardi di RMB – quasi il 6% in più del record storico mondiale dell’anno scorso. Come nota finale, verrà fornita assistenza apposita per ristoranti, alberghi, servizi turistici, intrattenimento ed aviazione civile – tutte imprese colpite duramente dalla pandemia. Il tutto vale sia per imprese locali che straniere, il che significa che la Cina sta effettivamente sempre di più incoraggiando l’investimento privato per mettere in moto l’economia anziché una gestione centralizzata.

Ovviamente tutte e tre queste misure peseranno parecchio sull’economia cinese. Significa che per un periodo il governo cinese dovrà ridurre il suo potenziale di spesa o trovare una soluzione alternativa.
Anche se sembra che queste misure ridurranno la crescita in Cina nel breve termine, non possiamo non notare che, fin dal 1929, quando c’è una crisi economica, creare lavoro per combattere la disoccupazione e la povertà, ridurre le tasse verso i ceti sociali meno abbienti e supportare le imprese sono sempre stati tra i punti chiave dei governi per evitare conseguenze peggiori.

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