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BMW, EV e Cina: investimento rischioso o opportunità?

Nuove batterie per EV BMW per la Cina

Il 14 Settembre, BMW ha inauguarato una nuova fabbrica in Cina per produrre batterie ad alto voltaggio per veicoli elettrici, o EV. Si tratta della prima fabbrica al mondo in grado di fornire tali prodotti a marchio BMW.
Bisogna comprendere le ragioni dietro la scelta di BMW: perché produrre in Cina, e perché produrre componenti per EV? Anzitutto, la Cina è il più grande mercato di veicoli elettrici.
Da sola, la Cina acquista il 50% dei veicoli elettrici venduti in tutto il mondo.
E gli EV sono sempre più comuni: in Cina, nel 2019, quasi 1 auto ogni 25 è un’auto elettrica.

Ma perché il mercato cinese è così importante?

La famosa infrastruttura cinese implica forti investimenti per supportare gli EV. La Cina è già dal 2019 la nazione con la più grande rete di alimentazione per EV, e pianifica di espanderla di quattro volte le dimensioni del 2019 per la fine dell’anno corrente. Il governo cinese fornisce sussidi per aiutare gli acquirenti di veicoli elettrici a sostenere la spesa, il che supporta anche la produzione locale. Inoltre, diverse città della Cina danno una targa gratuita agli EV. Si tratta di un vantaggio enorme, dato che in alcune città un targa può costare anche più di 100.000 RMB. Ovviamente non è solo una questione di prezzo. Un EV non avrà mai le stesse restrizioni di un veicolo a benzina o diesel. Sarà spesso in grado di circolare in centro, il che lo rende un enorme vantaggio per i tassisti, inclusi gli autisti DiDi.
La Cina è anche la nazione con più bus elettrici, oltre ad essere il più grande produttore della categoria.
Investimenti del genere, ed il supporto della nazione rendono chiaro che il futuro della Cina sarà elettrico.

Perché produrre EV in Cina?

In un periodo di crisi, BMW ha scelto di fare un forte investimento in tecnologie innovative, e di farlo a Shenyang, la capitale della provincia del Liaoning. BMW ha fabbriche sparse per la Cina, ma quella di Shenyang è speciale, perché ha iniziato le operazioni durante un periodo di crisi per l’economia mondiale.
L’efficienza è stata fondamentale, in questo periodo più che mai. La produzione doveva partire il prima possibile e il team coinvolto doveva sfruttare il tempo a disposizione nel migliore modo possibile per evitare ritardi o perdite.


Grazie all’aiuto del governo cinese ed agli sforzi del team BMW in Cina, è stato possibile entrare in fase di produzione dopo solo due settimane di pausa. Un risultato incredibile per un passo avanti così complesso.

Perché la Cina è il mercato più importante per BMW

Il mercato cinese è considerato il più importante dal marchio, specialmente durante questo periodo di ripresa. Di fatto, BMW crede che i segmenti luxury e premium siano quelli che si riprenderanno nel secondo semestre del 2020. La Cina mostra già i segni che è il momento di accaparrarsi questa fetta di mercato. Un risultato mostrato già ampiamente dalla crescita delle vendite online e del settore nel 2020.
La combinazione di diversi fattori, tra cui la fetta di mercato cinese, l’approccio del governo nel sostenere imprese locali e straniere e la rapida ripresa dalla crisi COVID-19 rendono la Cina l’investimento ideale in un anno così instabile.
BMW è un marchio potente in Cina: nel 2019, 5 auto su 200 sono vendute dal produttore bavarese.

Nel 2019, la Cina era l’acquirente di più di un auto su quattro vendute da BMW. Le vendite in Cina erano il doppio rispetto alle seconde e terze classificate, USA e Germania. Fonte: Statista

La crescita di BMW in Cina, dal 2016, è stata a doppia cifra, con crescite sull’anno precedente di oltre il 20%.
Nel 2020, solo il mese di Febbraio ha subito delle perdite drammatiche. Le vendite si sono riprese quasi ai livelli del 2019 già a Marzo. Da Aprile in poi, la crescita registrata rispetto allo stesso periodo nel 2019 è di un impressionante 20%. La fonte originale della notizia è Xinhua, via New China TV. Puoi vedere il video originale in inglese qui.

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