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Cina, dialetti e apps

La Cina è una nazione vasta, ed è difficile credere che la maggioranza della popolazione possa parlare la stessa lingua senza problemi. In effetti, l’unica nazione con una dimensione di popolazione e territorio vicini alla Cina – l’India – non è linguisticamente tanto unita quanto la Cina.
La Cina non è però diversa dalle altre nazioni – ha i suoi dialetti e lingue regionali, e ovviamente il mandarino standard viene usato a scuola e nella vita di tutti i giorni, ma non è l’unica lingua che viene usata. Proprio come ci sono diversi tipi di inglese a seconda della zona (ad esempio l’inglese britannico, quello americano, canadese, indiano…), ci sono anche diversi tipi di cinese.
Ma, al tempo stesso, non è proprio uguale.

Il cinese scritto, grazie al fatto di essere basato sui caratteri, è stato a lungo una lingua unificata, il che significa che chiunque sappia leggere un dialetto o lingua regionale cinese qualunque potrà leggere tutte le altre: questo significa che il problema è solo a livello orale.
In effetti, anche se il significato e il modo in cui si scrivono i caratteri è standardizzato, ciò non vale per la pronuncia, che può variare con il dialetto o la lingua in uso.
Mentre il Putonghua (or lingua standard) è compreso largamente, l’accento regionale di chi parla può complicare una conversazione, specialmente tra le persone con un’educazione linguistica più scarsa. Dal momento che la Cina ha una costante migrazione interna, l’uso del Putonghua è sempre più necessario sia da parte dei residenti che dei migranti: entrambi devono mettere da parte i propri dialetti e lingue e usare la lingua standard per comprendersi.
Se ti servisse un interprete, cercheresti sicuramente qualcuno con un buon Putonghua – ma in zone rurali particolarmente isolate, un interprete locale avrà più facilità a comunicare, ovviamente se consideriamo un livello di inglese (o qualunque sia la tua lingua madre) pari. Per una traduzione testuale il discorso è diverso: per una traduzione in cinese, spesso ti verrà chiederà se la vorrai in cinese semplificato o complicato (o tradizionale), o persino in Cantonese (anche detto Yue) – il cinese tradizionale usa caratteri diversi, per cui anche una traduzione testuale non sarà identica, mentre il cantonese è talmente diverso dalla lingua standard che lo rende difficile da comprendere a chi non conosce questa lingua.
Consigliamo sempre il cinese semplificato, a meno che tu non abbia un interesse particolare in zone dove il cinese tradizionale (Taiwan) e il Cantonese (Guangdong, Hong Kong e parte del Guangxi) sono usati. La stragrande maggioranza di chi comprende il cinese tradizionale e il cantonese capirà comunque quello semplificato, quindi si tratterebbe di far loro più un favore che soddisfare un requisito.
Per la voce, però, il discorso cambia: ultimamente diverse categorie di dialetti cinesi crescono in popolarità, e molte apps sono state localizzate persino in dialetti minori per poter essere utilizzate anche dagli utenti più anziani e meno scolarizzati: una strategia tanto particolare quanto di successo.
Per questo motivo, anche se consigliamo sempre il cinese semplificato combinato alla pronuncia Putonghua, ricordiamo che, in caso volessi dare qualcosa di speciale ai tuoi clienti – a seconda di chi sono e da dove vengono, questa può essere una buona idea: l’attenzione extra data da una traduzione nei dialetti regionali dei tuoi clienti avrà un impatto enorme su di loro.

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