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Cina, educazione e business

Il Gaokao, l’esame di ammissione universitaria in Cina, corrisponde a un evento talmente importante che gli studenti si preparano con anni di anticipo in quanto il risultato condiziona il loro futuro – dopotutto, una buona Università ti permette di trovare un buon lavoro. In Cina la gente crede fortemente a questa logica, in quanto funziona perfettamente. Nell’Asia orientale, ad esempio in Corea e Giappone, gli studenti subiscono la stessa pressione della Cina.
Anche se di norma il Gaokao finisce a Giugno, quest’anno ha avuto un mese di ritardo a causa del coronavirus, e anche se alcuni studenti si stanno godendo l’ammissione all’Università che sognavano, la maggior parte ha dovuto accettare un compromesso. Col passare del tempo, tantissimi studenti iniziano a prepararsi sempre prima, e sempre meglio, investendo tempo e denaro per prepararsi al Gaokao: anche entrare in una buona scuola superiore da una mano, per cui spesso ci si concentra sul prepararsi anche allo Zhongkao, l’esame di ammissione alle scuole superiori.
La grossa maggioranza degli studenti lotta anche per poter soddisfare le aspettative della propria famiglia, fin troppo spesso altissime. Anche se l’ambiente rimane molto stressante per gli studenti, riesce ad esserlo persino per le famiglie, che diventano attente a qualunque manovra di marketing connessa all’educazione dei loro bambini: questo circoscrive sia discipline curriculari che extracurriculari, dato che uno studente che si riesce a distinguere in sport, arti o musica ottiene punti bonus agli esami. Per questa ragione, in Cina, spesso si pubblicizzano lezioni private, scuole professionali, club sportivi e d’arte, cibi, bevande – qualunque cosa possa aiutare uno studente ad avere successo, o almeno farlo credere ai suoi genitori. Certo, rimane una minoranza che manda i propri figli a studiare all’estero, dove la competizione scarseggia. Una scelta intelligente, in quanto molti imprenditori credono ancora fortemente che le Università straniere abbiano un livello di educazione superiore e che uno studente con esperienza all’estero possa essere una risorsa anche migliore di un laureato da una Università buona, eccezion fatta per le migliori Università cinesi.
Questo significa che ci sono, principalmente, tre buone opzioni di business nel settore dell’educazione:
1. il mercato degli insegnanti stranieri, e non solo di inglese, dato che molti cinesi vanno in Università all’estero e hanno bisogno di imparare la lingua della nazione in cui vanno a vivere. Negli ultimi anni la richiesta di insegnanti stranieri ha subito un’impennata tale – specie da nazioni anglofone – che una grossa porzione di stranieri in Cina ha insegnato, o continua a insegnare. Piattaforme come VIPKid che connettono bambini e insegnanti madrelingua continuano a crescere;
2. agenzie che aiutano gli studenti cinesi ad entrare in Università all’estero si diffondono in tutta la Cina. Dato che operano per una nicchia specifica, e i clienti spesso possono permettersi di spendere per un servizio a 360 gradi, il focus del loro lavoro sta nel servizio e nel supportare al massimo un numero ridotto di clienti;
3. l’educazione privata, dato che il coronavirus ha danneggiato l’efficienza delle scuole pubbliche, molti hanno deciso di pagare qualcosa per ottenere un vantaggio sulla competizione, e persino i lavoratori hanno scelto di investire sulla propria formazione per potersi garantire una carriera, magari imparando un linguaggio di programmazione per poter automatizzare alcune operazioni al computer.

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