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Cosa sta facendo la Cina per abbattere la povertà?

La Cina è la nazione più popolata al mondo, con più di 1.4 miliardi di persone.
La sua crescita economica è incredibile, ma ci sono anche milioni di persone in povertà in Cina.
Le cose, però, sono meglio di quanto non lo fossero in passato. Infatti, dal 1978 la Cina ha aiutato più di 750 milioni di persone a uscire dalla povertà. Solo quello ammonta a circa il 50% della popolazione in povertà al mondo.
Un risultato straordinario. Abbattere la povertà è un lavoro delicato, che molte nazioni sviluppate non hanno ancora completato, inclusi gli Stati Uniti. Invece la Cina ha giurato di chiudere questo capitolo a fine 2020.

Conteggio in percentuale delle persone in povertà assoluta rispetto alla popolazione per ogni nazione, del 2018. Il metro di paragone è la soglia minima di povertà internazionale (meno di 1.90$ al giorno). Un punto interessante è che la % di persone in povertà assoluta è più bassa in Cina che in alcune nazioni occidentali, quali la Spagna, l’Italia e gli Stati Uniti. Fonte: Wikipedia

Il 2021 sarà il centenario del Partito Comunista Cinese. Xi Jinping ha promesso di consegnare una società moderatamente prosperosa in tutti i rispetti per quel momento.
Quest’obiettivo include, di base, che vi siano zero persone sotto la soglia di povertà nazionale.
Questa soglia non è la stessa di quella internazionale – i suoi requisiti sono perfino più alti.

Come abbattere la povertà in Cina?

Secondo il governo cinese, una persona è considerata uscita dalla povertà se tutte le seguenti condizioni sono vere:
1. Ha entrate sopra la soglia di povertà nazionale, cioè 3.2 USD al giorno. Quella internazionale, decisa dalla Banca Mondiale, è invece di 1.9 USD al giorno. Entrambi sono allineati per Parità di Potere d’Acquisto (2011);
2. Deve vivere in un’abitazione decente, con elettricità, acqua corrente e un tetto resistente;
3. Ogni bambino dovrebbe andare a scuola; anche gli adulti analfabeti vanno educati, perlomeno sulle basi.
Tutto il lavoro da fare per assicurare che i tre punti siano rispettati è sulle spalle dei commissari per l’abbattimento della povertà. Sono membri del Partito Comunista Cinese, volontari che scelgono di andare lontano dalle proprie case per aiutare chi è in condizioni critiche. Per questo, devono occuparsi di lavori di ogni genere, dal costruire abitazioni moderne all’insegnare le norme igieniche di base.
Come si può immaginare, è un lavoro pericoloso. Quasi 800 commissari hanno già perso la vita durante il loro lavoro, ma i risultati sono comunque incredibili.

Number of poor and poverty rate in rural areas, 1978–2017
I risultati della lotta alla povertà della Cina nelle aree rurali dal 1978 al 2017. Fonte: Unicef

CGTN ha preparato un documentario sul lavoro dei commissari per l’abbattimento della povertà a fine 2019, mostrando le difficoltà e le sfide di questo lavoro titanico.

Assicurarsi che non si ricada nella povertà

L’approccio cinese contro la povertà è stato efficace soprattutto grazie alla pianificazione a lungo termine. Non basta dare sussidi e garantire la sopravvivenza. Altrimenti, una volta rimossi questi, si dovrà ricominciare da capo.
Il governo cinese crede che la base per poter superare la povertà è l’educazione.
Per questo motivo, i commissari devono garantire che i bambini vadano a scuola, anziché lavorare nei campi, ad esempio. Anche gli adulti devono ricevere un minimo di istruzione.
Per poterlo fare, combinano sussidi economici al supporto per l’adozione di nuove tecnologie, specie nell’agricoltura. Ad esempio, le scuole forniscono il pranzo agli studenti delle zone più impoverite. Alcuni genitori li mandano a scuola anche solo per quel pasto gratuito.

Anche se il COVID-19 non rende esattamente le cose più facili, la Cina ha molte possibilità di finire il lavoro previsto in tempo. Da lì, sarà il momento di lavorare sulle categorie successive di persone povere: non in povertà assoluta, ma, comunque, bisognose di aiuto.
Qualunque azienda internazionale dovrebbe seguire gli sforzi del governo cinese. Questo perché è anche grazie ad essi che la classe media cinese cresce, il che porta a un mercato sempre più grande per molte imprese.


2 commenti su “Cosa sta facendo la Cina per abbattere la povertà?”

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