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E se persino il formaggio diventasse made in Cina?

La relazione tra formaggio e latte e la Cina è sempre stata difficile. Mentre altre popolazioni del nord Asiatico, come Mongoli e Coreani, utilizzano sia latte che derivati nella loro dieta, per i cinesi è molto diverso.
Il latte di soia per loro è un’opzione più economica. Lo yogurt sta diventando via via più apprezzato dalle generazioni più giovani, ma il formaggio non è molto apprezzato dai cinesi. Di conseguenza, questo alimento non ha ancora avuto un vero e proprio successo in Cina. I formaggi più dolci, come la mozzarella, sono piuttosto accettati. Tuttavia, l’odore delle tipologie più “da intenditori” riesce a far stare alla larga persino clienti che non hanno problemi con il cosiddetto “tofu puzzolente”.
Ma forse le cose stanno per cambiare.

Il formaggio cinese: Le Fromager de Pekin

Un’azienda basata a Pechino, Le Fromager de Pekin (dal francese “Il caseificio di Pechino”) sta avendo una recente impennata nelle vendite. Questo nonostante la competizione dei marchi internazionali.
Le Fromager de Pekin produce quello che in effetti per la Cina è un alimento di nicchia: formaggio prodotto in stile francese.
L’azienda promuove formaggi di alta qualità, destinati ad intenditori in grado di comprenderne il livello. Il formaggio con l’odore più forte in vendita è stato definito dal fondatore dell’azienda, Liu Yang, al tofu puzzolente: entrambi sono gusti acquisiti. All’inizio molti si domandano come si possa persino apprezzare alimenti del genere. Eppure, nel tempo, molti accetteranno l’unicità del sapore e arriveranno anche ad amare quell’odore così forte.
Liu Yang ha studiato l’arte casearia in Corsica, in Francia. Eppure, anche se i suoi prodotti sono basati su quella metodologia, riesce comunque a dar loro un gusto cinese. Per poterlo fare, utilizza ingredienti aggiuntivi che incontrino il palato dei propri clienti.

Liu Yang, founder of Le Fromager de Pekin and disciple of French cheese makers
Liu Yang, fondatore di Le Fromager de Pekin e imprenditore caseario. Fonte: thebeijinger.com

La Cina e i formaggi sembrano iniziare ad andare d’accordo

I formaggi stranieri, come il vino, diventano sempre più famosi in Cina. E la sfida di Liu Yang è molto difficile. Non solo deve aiutare a diffondere la cultura casearia in Cina, ma deve anche produrlo localmente. Ma diversi ristoratori e consumatori hanno già scelto di acquistare il loro formaggio made in Cina. Le ragioni? Il prodotto di Liu Yang è buono, e al tempo stesso influenza la cultura del cibo in Cina, il che non è roba da poco. D’altro lato, il feedback dei clienti viene utilizzato da Liu Yang per realizzare formaggi sempre più vicini al gusto dei cinesi. Inoltre, la disponibilità di mozzarella fresca, d’obbligo per qualunque pizzeria italiana professionista, è un’ottima fonte di entrate. Infatti, la consegna dall’Italia è molto dura, soprattutto per la mozzarella di bufala, a causa dell’enorme distanza e delle necessità di conservare i prodotti a temperature ben specifiche. Questi fattori aiutano enormemente i produttori locali.
Quest’anno Le Fromager de Pekin prenderà parte al Festival dei Produttori di Taobao. Sarà lì che i prodotti e produttori più innovativi della Cina si troveranno, invitati dal gruppo Alibaba. Il business di quest’azienda si è recentemente concentrato di più sulla vendita online, fornendo anche materiale educativo sul formaggio. Questo materiale è stato d’aiuto sia a comprendere le varie tipologie di formaggio, sia a imparare come mischiare questo prodotto europeo al cibo cinese. Queste tattiche sono andate a segno con la Generazione Z oltre che con i consumatori più esperti. Il risultato è chiaro: se in passato solo il 40% delle vendite era online, adesso le vendite totali sono aumentate di sei volte solo grazie al suo shop.

Una combinazione di culture cinesi ed europee: Hey Tea

Un altro esempio della popolarità in crescita del formaggio in Cina è la sua combinazione con il té.
Hey Tea, fondato nel 2012, è un famoso marchio di té al formaggio, comparabile ai vari té al latte disponibili in tutta la Cina e in altre nazioni. La specialità di Hey Tea è di combinare frutta fresca di stagione a té, latte e formaggio Neozelandese, ottenendo un sapore unico. La combinazione degli ingredienti riesce a soddisfare i palati cinesi, e l’impresa è cresciuta al punto di raggiungere enormi code di una o due ore per un bicchiere del suo “cheezo tea”.

A 7-hour long queue for the cheese-based milk tea brand Hey Tea, in Chengdu
Una coda di 7 ore in uno dei negozi Hey Tea. Fonte: weekender.com.sg

Hey Tea ha avuto un’impennata 4 anni dopo la fondazione, nel 2016. In quell’anno ha ricevuto più di 100 milioni di RMB da IDG Capital (storicamente il primo investitore straniero ad investire in Cina, e supporta marchi come Baidu, Tencent, cTrip, Bilibili ed altri) e dall’investitore angelo He Boquan.
L’azienda ha aperto, in soli 8 anni, più di 280 negozi in tutta la Cina e in Singapore, e ha recentemente aggiunto dei panifici così da fornire anche altri prodotti.

Il futuro del formaggio in Cina è nell’importazione

Anche se è molto improbabile che la maggior parte del formaggio venga fatto in Cina nel breve termine, l’interesse sta crescendo, e questo farà sì che più aziende cerchino di utilizzarlo, proprio come Hey Tea. Se la domanda crescerà, è molto probabile che sempre più produttori locali si sviluppino. Ma questo non sarà abbastanza per rallentare le importazioni di formaggio, a causa dell’enorme competenza tecnica dell’Occidente sull’argomento.
Infatti, nel mese di Gennaio, il governo cinese ha dato una mano al mercato abbassando le tariffe sul formaggio importato ad un massimo dell’8%, mentre l’anno scorso erano al 12-15%.
Si tratta sicuramente di un’ottima notizia per i fornitori di tutto il mondo: sia la Cina che i cinesi si stanno aprendo ai prodotti caseari.
La Nuova Zelanda rimane comunque il più grande esportatore di formaggio per la Cina, ma le cose potrebbero cambiare facilmente nel momento in cui più produttori guarderanno alla Cina come un mercato dall’enorme potenziale.

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