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Emissioni zero: i piani della Cina per il 2060

Il 22 Settembre, Xi Jinping ha dichiarato all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite che la Cina raggiungerà come nazione le Emissioni Zero entro il 2060.
Si tratta di una dichiarazione forte per qualunque nazione: ma se si pensa che parliamo della Cina, ha ancora più valore. Questo perché la Cina da sola è la nazione che contribuisce di più all’inquinamento del pianeta, essendo la fabbrica del mondo. La maggior parte della produzione industriale di marchi non-cinesi è proprio in Cina. Questo sembrerebbe scusare i numeri della Cina, anche perché il grado di inquinamento pro capite non è nemmeno al livello di molte nazioni sviluppate. Tuttavia, è indiscutibile che l’economia cinese abbia un effetto negativo sull’ambiente.
Una tale decisione sarà un gran miglioramento per le nostre vite. Ovviamente, sarà un miglioramento solo se si raggiungerà l’obiettivo senza limitarsi a spostare l’inquinamento altrove.

Il piano della Cina per sconfiggere l’inquinamento

La Cina ha diviso il suo piano in più fasi. Nel 2050 vuole raggiungere emissioni nette di diossido di carbonio pari a zero e ridurre del 90% le emissioni di gas serra. Questo è un passo obbligatorio per poter raggiungere l’obiettivo ambizioso di emissioni pari a zero entro il 2060.
Tra i piani figura anche l’utilizzo di tecnologie per la rimozione del carbonio e pozzi di carbonio per rimuovere forzosamente più diossido di carbonio possibile.Carbon neutrality is a stepping stone to protect the environment and fight climate change
Ma cosa succederà nel breve termine?
Primo, la Cina raggiungerà il suo picco di emissioni entro il 2030. Ciò non significa che non ci saranno mosse per ridurre le emissioni fino ad allora, la Cina ne ha già portate avanti parecchie. Tuttavia, quelle più intensive sono rimandate a quel momento.
Molto probabilmente i futuri Piani Quinquennali avranno una sezione dedicata al raggiungimento delle Emissioni Zero, per cui ne sapremo certamente di più agli inizi del 2021.

Emissioni Zero nei paesi sviluppati

La Cina è una delle poche nazioni in via di sviluppo che ha questo tipo di prospettiva sull’inquinamento, dato che la maggior parte dei grandi contribuenti ad esso viene dai paesi sviluppati. L’Unione Europea ha pianificato fin dal 2018 di iniziare a lavorare per raggiungere le Emissioni Zero nel 2050. Il Giappone ha fatto una decisione simile di recente, puntando anch’esso al 2050.
Molte altre nazioni si sono impegnate a raggiungere questo risultato importante, che sarà un passo fondamentale nella lotta contro il riscaldamento globale.

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