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I vaccini cinesi vengono usati in tutto il mondo: un’analisi

I vaccini cinesi sono richiesti da molte nazioni tra America, Asia, Europa e Africa. Il fatto che un paese in via di sviluppo stia diffondendo vaccini a un ritmo simile a quello dei paesi occidentali ha sollevato alcune preoccupazioni sulla sua qualità.
Di conseguenza, vengono diffuse molte fake news. Si chiedono se l’influenza della Cina abbia un ruolo nel garantire questi partenariati.
Tuttavia, i test effettuati sui vaccini Sinopharm e Sinovac mostrano che l’efficienza dei vaccini cinesi non è inferiore a quella dei concorrenti. Inoltre, non sembra esserci una reale connessione tra la forza dei legami di questi paesi con la Cina e la quantità di vaccini che acquistano da lei.

Più acquirenti internazionali per i vaccini cinesi

Secondo un’infografica del Global Times, paesi da tutto il mondo stanno acquistando vaccini cinesi. I paesi coinvolti non sono necessariamente geograficamente vicini alla Cina. È chiaro, tuttavia, che alcuni dei maggiori partner sono stati coinvolti nella fase di test. Altri sono partner commerciali della Cina da parecchio tempo. Questo ha acceso la preoccupazione di alcuni: e se l’influenza politica cinese fosse forte abbastanza da smuovere gli acquirenti a comprare vaccini dalla Cina indipendentemente dalla qualità?
Utilizzando le informazioni nell’infografica, possiamo vedere quali paesi si affidano maggiormente ai vaccini cinesi. Abbiamo calcolato quante dosi di vaccini vengono acquistate pro capite. Quindi abbiamo preparato un elenco in base alla percentuale più alta di disponibilità di vaccini completi (2 dosi) pro capite in ciascuno di questi paesi.

Fonte: Global Times
  • Cile: 167,5% (ogni persona ha accesso ad almeno 3 dosi. Il Cile è un partner strategico della Cina in Sud America)
  • HK, SAR, Cina: 50% (Hong Kong è una regione amministrativa speciale della Cina, quindi tecnicamente non deve ottenere gli stessi vaccini della terraferma)
  • Argentina: 42,25%
  • Turchia: 30% (si noti che la Turchia è stata aggressiva nei confronti delle politiche di rieducazione della Cina nello Xinjiang)
  • Brasile: 23,7% (uno dei siti di test principali per i vaccini)
  • Indonesia: 22,45% (parte di ASEAN e RCEP)
  • Malesia: 21,9% (parte di ASEAN e RCEP)
  • Egitto: 19,9% (si noti che la presenza della Cina in Medio Oriente include anche la cooperazione con Israele in diversi ambienti)
  • Marocco: 13,7%
  • Filippine: 11,55% (parte di ASEAN e RCEP)
  • Serbia: 7.35% (la Serbia è già nota da tempo come una delle nazioni europee più a sostegno della Cina)
  • Ungheria: 5.15% (l’Ungheria ha rinforzato le relazioni con la Cina proprio di recente)
  • Arabia Saudita: 4.35% (si noti che la presenza della Cina in Medio Oriente include anche la cooperazione con Israele in diversi ambienti)
  • Ucraina: 2.15%
  • Perù: 1.5%
  • Tailandia: 1.4% (parte di ASEAN e RCEP)
  • Senegal: 0.6%
  • Pakistan: 0.25% (il Pakistan è uno dei più grandi alleati e partner della Cina)

Il giudizio sta al lettore

È evidente che le relazioni della Cina con il paese non hanno influenzato le quantità ricevute in molti casi. Non c’è alcun paese dell’Europa occidentale o del Nord America nell’elenco. Anche i paesi africani in lista non sono molti. Tuttavia, la Cina si è impegnata a sostenere il Sud del mondo nella lotta contro il virus. La Turchia è un chiaro esempio di un paese che ha condannato le azioni cinesi nello Xinjiang ma ha acquistato dosi per quasi un terzo della sua popolazione da Sinovac.

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