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Il Grande Firewall Cinese: tutto quello che devi sapere

Utilizzare internet in Cina non è come in altre nazioni. Uno dei motivi più importanti è l’esistenza del GFW (Grande Firewall Cinese). Alcune delle conseguenze della sua esistenza sono dirette, ma molte altre sono indirette.
Il Grande Firewall è un firewall nazionale. Il governo cinese lo usa per limitare l’accesso a internet nella Cina continentale. Taiwan e le due SAR Macao e Hong Kong hanno un accesso separato, non influenzato dal firewall.

The great firewall of China
Il firewall è costituito di diversi meccanismi automatizzati, sfruttando algoritmi complessi. Questo aiuta con la prevenzione e con reazioni immediate per bloccare prontamente l’accesso a siti illegali. I blocchi possono anche essere parziali, cioè diretti a pagine o contenuti specifici di un sito.
Il firewall è costantemente sotto aggiornamento. Per chi fa affari in Cina è fondamentale sapere come evitare di essere erroneamente attaccati.

A cosa non si ha accesso?

La prima domanda sarebbe: che cosa viene esattamente limitato dal GFW? Bisogna fare una distinzione tra i siti bloccati e quelli che invece non offrono i propri contenuti a utenti in Cina.
Anche se alla fine la ragione è spesso la stessa – la legge cinese sull’uso di internet – la ragione per cui una pagina su Wikipedia non sia accessibile in Cina e la ragione per la quale la ricerca di Google non funzioni sono ben diverse. Alcune pagine di Wikipedia sono inaccessibili in Cina, ad esempio quelle che discutono argomenti come la “indipendenza” di Taiwan o del Tibet. Contrariamente a ciò che alcuni dicono, Google ha attivamente ritirato il proprio motore di ricerca dalla Cina. Questo perché l’azienda ha scelto di smettere di seguire la legislatura cinese a riguardo. Secondo la legge cinese, qualunque azienda con l’obiettivo di mettere online contenuti dovrebbe rimuovere o non pubblicare contenuti illegali, cooperando col sistema di censura del governo. Per questa ragione, alcune aziende hanno scelto di non offrire i propri servizi in Cina. Le altre devono adeguarsi o aspettarsi di essere bannate.
Facebook, Twitter, Quora e Youtube sono esempi di social non disponibili in Cina.
Ovviamente, il GFW funziona anche per proteggere gli utenti da contenuti censurati in quasi tutte le nazioni del mondo, come la pedopornografia, attività illegali, e così via.

Il Grande Firewall cinese può essere superato?

Un’altra domanda che molti si chiedono è se il firewall possa essere bypassato. La risposta è: sì, lo è. Ma ci sono molte condizioni, ed anche dei costi.
Per un utente qualunque, è tecnicamente possibile superare il firewall tramite una VPN – che permette di accedere ad internet dal di fuori, pur essendo in Cina.
Esistono VPN legali, che hanno l’autorizzazione del governo cinese: queste sono quasi solo usate per attività economiche e governative.
Molte altre, però, non lo sono e potrebbero smettere di funzionare da un momento all’altro.
Per uno straniero in Cina, però, non è così dura. I dati mobili di una SIM straniera sfruttano il routing, per cui non ricevono alcuna influenza dal GFW. La situazione fa sì che solo una minoranza di persone in Cina sappia come usare una VPN e possa accedere ad internet al di fuori del GFW. Questo rende ancora più importante concentrarsi sui social media cinesi, così da poter approfittare di una competizione poco agguerrita in un ambiente relativamente chiuso.

Come evitare il GFW

Evitare che il tuo contenuto online venga attaccato dal GFW e diventi inaccessibile in Cina è fondamentale. Per farlo, la cosa migliore è stare lontani dalla politica. Se proprio necessario, un punto di vista obiettivo e oggettivo, e critica costruttiva ben argomentata non riceverà attacchi.
Se il tuo sito è destinato principalmente ad un’audience cinese, è importante metterlo su un server cinese così da garantire una connettività molto migliore ai tuoi utenti. Per fare ciò, dovrai anche registrare la tua licenza ICP (Licenza per Fornitore di Contenuti Web) prima di poter mettere il sito online.

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