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Il mercato di consumo cinese potrebbe battere quello USA giocando sugli over 60

Ultimamente Wei Jianguo, ex viceministro del Commercio in Cina, ha dichiarato che si aspetta, per la fine del 2020, che il mercato cinese valga 45 Biliardi di RMB in totale, con la possibilità di battere gli Stati Uniti e diventare il mercato più grande al mondo.
Nel 2019 il mercato cinese valeva già 40 Biliardi di RMB, quindi la crescita prospettata è del 12,5%.
L’anno scorso molti analisti, in effetti, avevano già previsto che la Cina avrebbe superato gli USA come mercato di consumo a causa della crescita cinese, in media molto più rapida di quella degli USA, ma, seppur la Cina si sia avvicinata agli USA, non è riuscita a ultimare il sorpasso.
Il mercato di consumo americano equivaleva a 45,21 Biliardi di RMB nel 2019, perciò, a seconda di come sia USA che Cina si riprenderanno dal coronavirus, il sorpasso potrebbe come potrebbe non esserci.
Una delle motivazioni per cui ci si aspetta questa grande crescita è il successo di nuovi metodi di vendita come la diretta online combinata all’aumento di prestiti privati, il che significa che nonostante la crisi, i beni di consumo sono ancora più richiesti. Inoltre, Wei Jianguo crede che una delle chiavi per riuscire a crescere così tanto sia riuscire a connettersi con quella tipologia di cliente che l’e-commerce non riesce a raggiungere – un problema condiviso con il resto del mondo. Quella tipologia sono gli over 60, o in generale gli anziani.

Crescita del mercato di consumo cinese, Aprile 2019 – Aprile 2020. Fonte: sito della Agenzia Nazionale delle Statistiche della RPC

Come mostrato dal grafico di sopra, con la crisi coronavirus, la Cina ha subito una caduta del 20% del suo mercato di consumo tra Gennaio e Febbraio, e ha poi lentamente cercato di invertire la tendenza: a Marzo la caduta è diminuita al 15,8%, ad Aprile 7,5%. Secondo questo trend, i risultati positivi dovrebbero essere vicini.
Data la lenta ripresa del mercato di consumo, è possibile prevedere che le aziende con focus su prodotti premium e luxury e relativi servizi recupereranno più tardi rispetto alle altre, durante la seconda metà dell’anno. Indubbiamente è una buona notizia per i marchi di lusso, specie quelli stranieri, che magari hanno difficoltà coi mercati locali e hanno bisogno di un mercato estero che possa bilanciare la situazione. Visto e considerato questo punto, si potrebbe dire che per determinate imprese non c’è momento migliore per entrare nel mercato cinese.

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