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Il Qinghai: quando avrà il suo boom economico?

Il Qinghai è una delle province più grandi della Cina: il suo territorio copre sette volte l’Italia.
Allo stesso tempo, ha una popolazione di sole sei milioni di persone. La dinastia Han (221 A.C. – 220 D.C) fu la prima a controllare il Qinghai orientale, ma i Qing (1724) furono quelli ad annettere il territorio interamente.
Il Qinghai fa parte della Cina occidentale e la connette alle regioni autonome più remote: il Tibet e lo Il lago Qinghai, il secondo più grande lago salato al mondo, da il nome alla provincia.
La capitale è Xining.

Mappa delle province, municipalità, regioni autonome e regioni amministrative speciali della Cina. Fonte: chokkicx / Getty Images

Il Qinghai e la geografia

La maggior parte della provincia è montuosa, con vette di 6800 metri. Il Qinghai è il luogo d’origine di tre dei più importanti fiumi della Cina. Il monte Riyue divide la provincia in due aree. In quella orientale prevale l’agricoltura; in quella occidentale l’allevamento. Qinghai ha una maggioranza Han piuttosto debole: solo il 55% della popolazione è Han. Il resto è diviso tra Tibetani, Hui, Tu, Mongoli, Salar d altre minoranze. Gli Hui e i musulmani in generale hanno una forte influenza nella provincia, che in passato, prima della nascita della RPC, era controllata da una clicca musulmana (la clicca Ma).

Come provincia standard, Qinghai è la più grande in dimensioni. Xinjiang e Mongolia Interna sono entrambe superiori, ma contano come regioni autonome. Il cima del Qinghai è piuttosto freddo, per via delle sue montagne. Lo sbalzo termico tra giorno e notte è piuttosto forte, e il territorio non è soggetto a molte piogge, rendendolo a tratti desolato.

L’economia

Il Qinghai è la seconda peggiore economia della Cina. Ha buone riserve minerarie, infatti l’industria pesante del Qinghai si basa sulle proprie risorse. Ferro, acciaio, petrolio, sale e gas naturali sono tutti fortemente integrati nell’economia.
Ma il Qinghai non può crescere velocemente come le altre province. Questo, purtroppo, è dovuto al territorio montuoso e alla distanza geografia dalle province economicamente sviluppate. Lo sviluppo delle infrastrutture è molto difficile, e le dimensioni del territorio non aiutano in questo senso. La maggior parte del Qinghai è sottosviluppato, eccezion fatta per la città ed il distretto di Xining. Quasi metà della popolazione vive proprio nella capitale o nei sobborghi.
In effetti Xining è l’unico collegamento valido con il resto del mondo. Ha un aeroporto, servizi ferroviari e un’autostrada che porta a Lanzhou (nel Gansu). La Zona di sviluppo Economico & Tecnologico di Xining supporta lo sviluppo di industrie basate sulle risorse locali. Ad esempio, chimica, biochimica, medicinali, nuovi materiali e prodotti alimentari. C’è anche un focus sui servizi: commercio internazionale, alloggi, istituti bancari ed il settore immobiliare sono tutti possibili investimenti.
Xining gode inoltre di un certo turismo interno durante l’estate, grazie alle temperature moderate.

La cultura

Una persona su cinque è Tibetana, e una su sei musulmana, in Qinghai. La forte presenza di diverse etnie, specie quelle musulmane e tibetane, rendono Qinghai un misto di diverse culture che si influenzano a vicenda. Tuttavia, i gruppi musulmani tendono a mandare i propri figli in scuole religiose anziché laiche, per cui l’influenza su di loro è ridotta. L’etnia Hui, che prima della Repubblica Popolare Cinese aveva una forma di dominazione politica sulla provincia, domina ancora alcuni settori economici. Uno di questi è la vendita all’ingrosso.

La geografia del QInghai ne definisce le caratteristiche. La presenza di alte vette e la distanza dai centri economici della Cina l’ha condannato ad uno sviluppo lento e ridotto. La mancanza di infrastrutture, oltre alla ridotta popolazione, implicano che le risorse del Qinghai non siano realmente usate correttamente. Una volta che tecnologia e supporto del governo supereranno queste difficoltà, il Qinghai potrebbe avere il suo atteso boom economico.

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