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Il Tibet: è Shangri-La … o qualcos’altro?

Il Tibet (o Xizang) è una regione autonoma senza sbocco sul mare, al confine tra la Cina e molti paesi, tra cui l’India. Ha fatto parte della Cina durante le dinastie Yuan e Qing, ma nel corso della storia ha sempre avuto un rapporto speciale con la Cina.
Il Tibet era, a un certo punto, un impero a sé stante, ma cadde a causa delle sue stesse divisioni interne. Le culture e le religioni tibetane non sono poi così omogenee come si potrebbe pensare. Le lotte interne sono state abbastanza frequenti per molti secoli.
La popolazione è estremamente ridotta, con appena circa 3 milioni di persone, il 90% delle quali sono di etnia tibetana.
La capitale è Lhasa, con quasi un milione di abitanti.

Mappa delle province, municipalità, regioni autonome e regioni amministrative speciali della Cina. Fonte: chokkicx / Getty Images

Il Tibet, una Shangri-La in cima all’Himalaya

Il Tibet è per lo più montuoso e consiste di diversi altipiani.
L’area è considerata come una Shangri-La in Occidente. Eppure il suo ambiente è estremamente ostile agli insediamenti umani, il che spiega la popolazione estremamente scarsa. Indipendentemente dagli sforzi compiuti dal governo cinese per costruire e mantenere strade, la qualità della vita fuori dalle città è una delle più basse in Cina.

Il clima è molto secco e freddo, soprattutto con l’aumentare delle altezze. L’Everest è la vetta più alta del mondo, a 8848 mt, una sfida estrema da scalare anche per le persone più esperte.
Tra le città importanti del Tibet, oltre alla capitale, vi sono Shigatse, Gyantse e Qamdo.

Un’economia basata sulla natura … e sui sussidi

Il governo centrale della Cina sovvenziona l’economia tibetana. Il Tibet infatti, contrariamente ad altre province, non paga alcuna tassa. Il governo centrale si prende cura del 90% della spesa pubblica. Queste spese si concentrano in particolare sull’eliminazione della povertà, sulla costruzione di strade e infrastrutture digitali.
Inoltre, molte organizzazioni no-profit cinesi sostengono lo sviluppo del Tibet, soprattutto nel campo dell’istruzione. Poiché l’industria è estremamente difficile da sviluppare a causa dell’ambiente ostile e della scarsa forza lavoro, l’artigianato, la pastorizia e l’agricoltura sono predominanti.
Il Tibet approfitta inoltre del turismo in costante crescita, sia internazionale che interno, grazie alle risorse naturali della zona e ai suoi siti storici.

Religioni, culture divergenti … e anche politica

L’importanza internazionale del Tibet è piuttosto alta, soprattutto per ragioni politiche. Alcuni in Occidente credono che dovrebbe essere indipendente, sotto la precedente forma di governo – la teocrazia guidata dal Dalai Lama.
Mentre il governo teocratico che il Tibet aveva una volta sembra a molti in grado di stabilire una nazione molto pacifica e culturalmente omogenea, i fatti parlano diversamente.
Il vecchio Tibet non era assolutamente uno Shangri-La per la maggior parte della sua popolazione. Mentre il clero e i guerrieri non se la passavano affatto male, lo stesso non era per la gente comune, quasi sempre in stato di servitù. Inoltre, le diverse aree del Tibet avevano credenze religiose diverse – e anche diversi governanti, non sempre d’accordo con il Dalai Lama.


La diversità è ancora lì. Le tradizioni vengono preservate, almeno quelle che non costringono il popolo alla servitù di un’èlite.
Ma allora, perché le notizie sul Tibet sono ben diverse in Occidente? Il fattore più importante è la mancanza di conoscenza di cosa fosse il Tibet prima dei tempi recenti. Ma un accurato confronto tra diverse fonti chiarirà come l’importanza internazionale del Dalai Lama sia ben collegata alla posizione politica di alcuni paesi occidentali contro la Cina.

Mentre la politicizzazione del Tibet è una cosa orribile, aiuta – in una certa forma – i suoi abitanti, grazie alla crescita del turismo nella zona.
Il governo cinese cerca di preservare culturalmente il Tibet dandogli autonomia; allo stesso tempo, la Cina sta investendo denaro e risorse per svilupparlo economicamente.
Questo mostra un punto importante della Cina.
La regione è composta da solo il 0,2% della popolazione cinese. Ma non viene lasciato indietro. E, parafrasando un detto cinese, per diventare ricchi il primo passo è costruire una strada.

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