Vai al contenuto

Il Guangxi: natura, minerali, turismo e manodopera a basso costo

Mappa delle province, municipalità, regioni autonome e regioni amministrative speciali della Cina. Fonte: chokkicx / Getty Images

Al confine col Vietnam, il Guangxi è parte della Cina fin dalla dinastia Qin (221 A.C.) ed è una regione autonoma dal 1958. Grazie alla presenza di diversi monti, il Guangxi ha fatto da confine naturale coi vicini a sud per diverso tempo.

La Geografia del Guangxi

In Guangxi vivono circa 50 milioni di persone: la regione ha un clima sub-tropicale, e il territorio è montuoso. La più grande minoranza etnica in Cina, gli Zhuang, vivono quasi tutti in Guangxi, e compongono un terzo della popolazione della provincia. Anche se gli Han sono, come sempre, la maggioranza, ci sono altre etnie presenti come la Yao, i Miao, i Dong, i Vietnamiti e i Gelao (quest’ultimi considerati da molti i discendenti della popolazione nativa del Guangxi prima della conquista cinese).

Con più di 7 milioni di abitanti tra area urbana e metropolitana, la capitale del Guangxi, Nanning, è la più grande città della provincia, seguita da città come Liuzhou, Guilin, Guigang, Beihai e Yulin.
Il Guangxi è spesso associato al Guangdong: le due province hanno un forte legame – così forte da condividere un pezzo del nome (se Guangxi significa “Espansione Occidentale”, infatti, Guangdong significa “Espansione Orientale”) e parte della costa del Guangxi è stata in passato sotto amministrazione del Guangdong.

L’Economia

La produzione agricola del Guangxi è composta di riso, patate dolci, noccioline, tabacco e canna da zucchero. Tra le sue riserve minerarie ben un terzo dell’intera disponibilità nazionale di manganese e stagno, e la più grande riserva nazionale di bauxite, materia prima per la produzione di alluminio.
Per via del suo basso tasso di industrializzazione – principalmente l’industria è dedicata all’automotive e la metallurgia – e la sua vicinanza alla più ricca provincia della Cina, il Guangdong, il Guangxi si presenta come una provincia “green” e sfrutta i propri paesaggi naturali per rafforzare l’economia grazie al supporto del turismo interno, specialmente in luoghi come Guilin (grazie a siti storici e panorami naturali) e alle cascate Ban Gioc-Detian al confine col Vietnam.
A Beihai si trova una Zona di Sviluppo Economico e Tecnologico per supportare le esportazioni (grazie al fatto che Beihai è l’unico porto grande sul Golfo del Tonkin), mentre Dongxing, al confine col Vietnam, ospita un’area di collaborazione economica speciale.
Ci sono anche Zone di Sviluppo Industriale a Guilin, nanning, Pingxiang e Yongning, con focus sull’industria biomedica, sulla bioingegneria, farmaceutica e tutela ambientale.

La vicinanza al Guangdong aiuta l’industrializzazione, in quanto l’aumento dei costi di produzione ha portato sempre più industrie a spostarsi nei vicini Guangxi e Hunan, a beneficio delle province più povera. Questo, col passare degli anni, probabilmente ridurrà l’handicap nello sviluppo del Guangxi, paragonato al resto della Cina.

La Cultura

Il Guangxi è famoso per la sua multiculturalità, a causa della forte influenza delle minoranze e della vicinanza del Guangdong: infatti, la cultura e lingua cantonese hanno una forte presa nel Guangxi, specie nella parte orientale al confine col Guangdong.

In conclusione, seppure il Guangxi stia cercando di migliorare la propria situazione economica, fa forte affidamento sul Guangdong. Anche se investitori stranieri hanno già operato in Guangxi, c’è certamente spazio per altri investimenti – esempi sono la sua vicinanza al Vietnam e al Golfo del Tonkin, le sue risorse naturali, il potenziale per il turismo interno e una nicchia di quello internazionale ed il mercato automotive con le sue fabbriche già esistenti.

1 commento su “Il Guangxi: natura, minerali, turismo e manodopera a basso costo”

  1. Pingback: La Geografia della Cina: cosa devi sapere - SinoActive

Lascia un commento