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L’Hubei: da pesce & riso a industria & centrali idroelettrich

Mappa delle province, municipalità, regioni autonome e regioni amministrative speciali della Cina. Fonte: chokkicx / Getty Images

Strategicamente situata nell’area centro-orientale della Cina, e appartenente alla Huazhongdiqu (la region centrale della Cina), l’Hubei è provincia della Cina fin dal periodo della Primavera e dell’Autunno (quasi 3000 anni fa) e, durante la dinastia Qing, grazie a imponenti riforme locali, ha iniziato la sua industrializzazione con un certo anticipo sulle altre province.
Oggi l’Hubei è un hub aeroportuale grandissimo, e il suo aeroporto di Wuhan è connesso con l’intera Cina oltre che con diverse località in tutto il mondo.

Geografia
Detto anche la terra del pesce del riso, l’area dell’Hubei è soggetta alla benedizione (e talvolta maledizione) delle sue alluvioni, generalmente causate dall’ingrossamento dei suoi due fiumi principali, lo Yangtze e l’Han. Fin dalle dinastie Qin e Han (221 A.C. – 220 D.C.), per poter proteggere la popolazione da questi disastri naturali, i governi hanno fatto del proprio meglio per costruire dighe e direzionare il corso dei fiumi. Nonostante ciò, persino ora, dopo la realizzazione dell’enorme Diga delle Tre Gole (un progetto pensato ai tempi della prima Repubblica di Cina e realizzato tra il 1994 e il 2003, oggi la centrale idroelettrica più grande al mondo), l’Hubei è soggetto ad alluvioni periodiche, una minaccia che condivide con altre province della Cina.

A livello di abitanti, l’Hubei da solo ospita quasi 60 milioni di persone – l’equivalente di una grande nazione europea, ad esempio l’Italia. La vasta maggioranza della popolazione è di etnia Han – la più comune in Cina, ma ci sono anche 2 milioni di residenti di etnia Tujia.
La capitale dell’Hubei è Wuhan, una città di seconda fascia con più di 31 milioni di abitanti tra l’area urbana e quella metropolitana, il che significa che più della metà dell’intera popolazione della provincia vive lì. Wuhan è anche il centro economico dell’Hubei, e più di un quarto dell’economia della provincia si basa proprio nell’area urbana della capitale. Per poter bilanciare lo sviluppo della provincia, il governo cinese sta spostando il focus gradualmente per poter lasciare che altre città, sempre connesse a Wuhan, possano recuperare il gap presente e mettersi in pari con Wuhan.

Economia
Fin dagli albori della Cina l’Hubei ha avuto fama per i suoi prodotti agricoli, e oggi, oltre che per riso e pesce d’acqua dolce, l’Hubei produce grano, té e cotone.
L’industria mineraria in Hubei vanta minerali quali vanadio, manganese, rame, sale, granato e ferro.
Le industrie attuali includono la generazione di elettricità (dove il carbone è stato sostituito dall’acqua), prodotti alimentari, macchinari, tessile e alta tecnologia.
Alcune delle Zone di Sviluppo Economico dell’Hubei: la zona Jingzhou-Chengnan, stabilita nel 1992 con focus su tessile, petrolio e industria chimica, e la Wuhan East Lake Hi-Tech Trade Zone (ELHTZ), concentrata su telecomunicazioni, produzione di equipaggiamento e optoelettronica; la Zona di Sviluppo Economico e Tecnologico di Wuhan, improntata all’automotive, alla biotecnologia, alla chimica e alla farmaceutica, all’industria alimentare e delle telecomunicazioni ed all’industria pesante. Come detto prima, l’Hubei è anche un produttore elettrico, e la Diga delle Tre Gole aiuta a ridurre l’uso di energie non rinnovabili e soddisfa parte del fabbisogno elettrico della Cina.

Wuhan è ben connessa via aerea, ferroviaria (ad alta velocità) ed autostradale alla costa della Cina oltre che alle città dell’Hubei e alle province confinanti.
L’Hubei è inoltre, nella Cina occidentale e centrale, la provincia più ricca, superata solo dalle province costiere dell’oriente: tra le 23 province cinesi, l’Hubei è al settimo posto con un PIL di quasi 4 biliardi di RMB (2018). Considerando l’essere una provincia raggiungibile solo via terra e via aerea, è un enorme risultato. Il PIL pro capite, sempre nel 2018, era di 67000 RMB, sopra la media della Cina e superiore a qualunque altra provincia della Cina occidentale o centrale. Inoltre, lo sviluppo economico in Hubei è stabile, in quanto si basa su energie rinnovabili e manifattura di alto livello. Paragonata a province che si basano di più su risorse minerarie come il carbone, l’Hubei è davvero una provincia con ottime prospettive.
D’altro canto, però, l’economia dell’Hubei ha bisogno di sviluppo, specie per il mercato dei beni di consumo, che rispetto alle altre province cinesi tende a performare al di sotto della media, per via dell’inferiore utilizzo di risparmi per l’acquisto di questa tipologia di prodotti.

Cultura
Gli abitanti dell’Hubei hanno un accento caratteristico, per via della loro pronuncia particolare di alcuni suoni del mandarino standard: combinato al luogo comune che li dipinge come aggressivi e forti, ci sono un bel po’ di barzellette e stereotipi sugli abitanti dell’Hubei. La città di Jingzhou, in Hubei, è famosa per essere importantissima nella lotta tripartita del periodo dei Regni Combattenti, e viene descritta spesso nel Romanzo dei Tre Regni (uno dei classici della Cina, in larga parte storico).
Infine, con ben 1.3 milioni di studenti di college, e 89 università, Wuhan è la città con più studenti di college al mondo.

Per concludere, al di là della pandemia di coronavirus, l’Hubei ha comunque il potenziale di diventare una delle province più importanti della Cina, specie nel medio e nel lungo termine – ma ha ancora dei problemi da risolvere, principalmente il sottosviluppo delle piccole città e delle zone rurali attorno alle grandi città, e assicurarsi che gli abitanti spendano di più per i beni di consumo così da aiutare la ripresa dell’economia e la crescita in secondo luogo.

1 commento su “L’Hubei: da pesce & riso a industria & centrali idroelettrich”

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