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L’Arte della Guerra, un manuale di business di 2500 anni fa

Come può l’Arte della Guerra, uno dei 7 classici cinesi sulla guerra, influenzare il business perfino oggi?
Quando si pensa ad un libro in grado di influenzare i lettori dopo ben 2500 anni, ci sono pochi esempi che si possono fare. Questi testi spesso presentano argomenti e spiegazioni valide persino nel presente, anche in un contesto completamente diverso. Questi classici sono così importanti per il loro contenuto che molti imprenditori e politici li leggono. In realtà, molti di loro li leggono più di una sola volta, cercandovi ispirazione nei tempi più difficili.

Un classico sulla guerra, da Cao Cao a Mao Zedong

Alcuni di questi libri vengono dalla CIna.
Tra loro, L’Arte della Guerra di Sun Zi (o Sun Tzu) è uno dei più famosi.
Secondo la tradizione cinese, Sun Zi era un incredibile generale che, dopo i suoi successi nel periodo della Primavera e dell’Autunno, decise di mettere per iscritto i suoi insegnamenti in un libro. Quel libro sarebbe diventato uno dei classici sulla guerra per tutta la storia cinese. Spesso è stato menzionato e discusso in varie biografie e nella storiografia cinese.

700 anni dopo, durante il periodo dei Tre Regni, generali e governatori discutevano ancora tattiche militari usando L’Arte della Guerra e Sun Zi come riferimenti ideali. Il governatore del regno settentrionale, Cao Cao, scrisse il proprio commentario al libro. Cao Cao era molto furbo, e la sua ascesa politica fu incredibile e basata sui suoi successi militari, spesso ottenuti con astuti piani e trucchi in grado di vincere battaglie difficili. Pochi riuscivano a rivaleggiare con la sua astuzia.

Questi insegnamenti hanno raggiunto l’era moderna senza perdere di valore, anzi.
Mao Zedong, Ho Chi Minh e Douglas MacArthur sono tutte figure importanti che hanno letto L’Arte della Guerra.
Questo piccolo libro influenzò il loro approccio al combattimento e alla gestione delle truppe, fisicamente e mentalmente.

Gestire un esercito in relazione allo Stato

Un punto molto interessante dell’Arte della Guerra è il suo focus sul contesto. Questo è ritenuto più importante della formazione di battaglia specifica o di come sollevare il morale delle truppe. In realtà, Sun Zi non parla nemmeno di questi argomenti. Si lancia, invece, su discussioni riguardo l’importanza del pianificare, pensare a servire la nazione ed il popolo, piuttosto che la propria gloria, e così via. Ricorda di pensare alle spese di un esercito. Un buon leader deve saper gestire denaro e rifornimenti, nonché lo spirito del team. I suoi insegnamenti indirizzano il lettore ad evitare una vittoria a caro prezzo quasi quanto una sconfitta. Sun Zi discute inoltre le relazioni tra il comandante ed il governo – qualcosa che ricorda, nelle grandi corporazioni, la difficoltà di comunicare tra un manager e la direzione, o tra il CEO e i suoi investitori, specialmente nelle startup.

L’Arte della Guerra… in affari

In realtà, anche se L’Arte della Guerra è un testo breve, è molto versatile e molti dei suoi insegnamenti possono essere applicati all’imprenditoria o persino alla comunicazione. L’importanza di leadership, saper delegare, la disciplina e le regole è sentita in tutto il testo. La maggior parte dei corsi di formazione per manager, oggi, discute proprio questi stessi concetti come punti fondamentali per manager e leader.

The Art of War explains that a good team will be always better than excellent individuals
Sun Zi dà molta importanza al leader, che dovrebbe essere autonomo e in grado di prendere le giuste decisioni pur contro il volere di un superiore distante che non ha magari una visione chiara della situazione.

L’Arte della Guerra, la conoscenza di sé e degli altri

Una delle frasi più famose dell’Arte della Guerra dice che: “Chi conosce sé stesso ed il nemico, vincerà tutte le sue battaglie”. L’importanza data al conoscere le proprie forze e debolezze, e lo sforzo per migliorare le proprie soft skill sono tra gli argomenti più importanti dell’Arte della Guerra.
Indubbiamente, conoscere e comprendere il contesto in cui viviamo e lavoriamo e sfruttarlo a nostro vantaggio è importante in guerra come in qualunque altra cosa. La comunicazione è influenzata tantissimo da cosa si denota dal comportamento e dal tono. Può portare qualcuno a comprendere l’esatto opposto di cosa dici. Sun Zi diceva che non è intelligente affidarsi solo ai migliori soldati. Ritiene invece che sia molto più furbo gestir bene anche i peggiori. Questo perché un buon team sarà sempre più forte di pochi, pur eccellenti, individui.
Delegare e saper guidare altre persone è la chiave per la crescita di qualunque impresa.
Nessuno raggiunge la vetta con la sola volontà. Ma, come team, non c’è nulla di impossibile.

1 commento su “L’Arte della Guerra, un manuale di business di 2500 anni fa”

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