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L’importanza delle mascherine nella “fase 2”

L’economia si sta rimettendo lentamente in piedi, mentre l’occidente si rimette in sesto dalla pandemia di COVID-19.
Eppure, il virus può ancora fare enormi danni all’economia. Anche se moltissime attività devono lavorare per poter recuperare le proprie perdite, è estremamente importante evitare la potenziale necessità di un altro lockdown. Per poterlo evitare, bisogna mantenere le infezioni al minimo durante la graduale riapertura.
La cosa migliore da fare è seguire strettamente le direttive dell’OMS: lavare le mani, mantenere la distanza, evitare di uscire se non strettamente necessario, e così via. E dato che sempre più nazioni stanno facendo aprire via via alcune attività in quella che è chiamata la “Fase 2”, ci si può aspettare un’impennata nella richiesta di mascherine.
Dato che la maggioranza dei lavoratori deve operare in ambienti chiusi, ci possiamo aspettare che in tutto il mondo si cominci a indossare la mascherina durante l’orario lavorativo. Questo protegge le attività dal virus, evitando che il proprio staff possa venire infettato, o – per chi lavora a stretto contatto col cliente – diffonderlo tra la propria clientela.
Per questo motivo è davvero importante che tutti si attengano a seguire le regole e indossino le mascherine.

Tipi di mascherine
Per aiutare coloro che non sono sicuri di quando sia OK indossare una mascherina, o quando sia il caso di usare un respiratore, abbiamo preparato una tabella basata su informazioni provenienti dalla Commissione Nazionale per la Sanità della RPC.

Questo aiuterà ad evitare lo spreco di respiratori (che, oltre a essere preziosi e difficili da reperire, rendono la respirazione più ardua delle mascherine standard), che sono invece necessari a specifici operatori.
Come possiamo vedere dalla tabella, una mascherina medica monouso è la scelta più comune, insieme a quella chirurgica, per l’uso al lavoro. La mascherina chirurgica è inoltre raccomandata per chi lavora nella sanità ma non è a stretto contatto coi pazienti.
Questi due tipi di mascherine sono molto economiche, specie se paragonate ai respiratori.

Tipi di mascherine mediche
C’è una grossa differenza in capacità di filtraggio tra le mascherine mediche e quelle ad uso civile.
Di norma, le mascherine ad uso civile bastano a bloccare saliva ed altri fluidi. Ma per un virus pericoloso come il COVID-19, che può essere trasmesso anche per via aerea – e non solo – le mascherine ad uso civile non sono abbastanza per essere considerate l’unica opzione ad uso quotidiano.
Ecco perché parleremo principalmente di mascherine ad uso medico.
Ci sono tre tipi di mascherine ad uso medico esistenti, a seconda del tipo di lavoro da svolgere una può essere migliore dell’altra.
Vediamo come riconoscerle.
Anzitutto, parliamo delle “Mascherine mediche monouso”, che hanno diversi nomi, tra i quali “Mascherine mediche per infermieri”: se il nome non include parole come “Protettive” o “Chirurgiche”, si tratta quasi sempre di questo tipo.
In grado di filtrare sia batteri sia aerosol, queste mascherine non hanno requisiti per proteggere chi la indossa dal sangue, né aderiscono perfettamente al viso.
Per questo motivo, tra i tre tipi ad uso medico, sono considerate quelle più “deboli”, e vengono generalmente fornite agli operatori sanitari con rischi molto bassi.

Il secondo tipo è la “mascherina chirurgica”. Viene usata normalmente durante le operazioni chirurgiche, proteggendo da fluidi corporei e sangue. La denominazione corretta è “Mascherina Medico Chirurgica”, e può essere riconosciuta proprio dal nome.
Questo tipo di mascherine non hanno obbligo di aderire perfettamente al viso, e sono il tipo più comune.

L’ultimo tipo è la “Mascherina medica protettiva”, che, a differenza delle altre, deve aderire bene al volto. Inoltre, queste mascherine hanno tre livelli, basati sulla capacità di filtrare composti non oleosi: il Livello 1 corrisponde a FFP2/N95/KN95 (cioè filtraggio uguale o superiore al 95%), seguito da Livello 2 (cioè filtraggio uguale o superiore al 99%) e Livello 3 (cioè filtraggio uguale o superiore al 99,97%).

Disponibilità di mascherine sul mercato
Dall’inizio della pandemia, diversi venditori hanno deciso di alzare i prezzi delle mascherine, così da poter fare più soldi possibile. Alcuni governi hanno, in seguito, fissato dei calmieri al prezzo di vendita, come Italia e Spagna.
Queste misure dovrebbero aiutare a fermare chiunque cerchi di trarre profitto dalla pandemia e permettere anche ai meno abbienti di poter proteggere sé stesso e gli altri.
D’altro canto, però, alcuni si lamentano, specificando che sia impossibile trovare mascherine di qualità al prezzo richiesto: in Italia il calmiere obbliga i venditori a non superare i 50 centesimi per la vendita al pubblico.
Noi di SinoActive abbiamo notato ben presto che in Cina ci sono moltissimi fornitori che permetterebbero la rivendita in Italia a meno di 50 centesimi, pur trattandosi di prodotti certificati e di qualità. Recentemente, grazie alla riapertura di Wuhan – il centro manifatturiero di mascherine del mondo – ci sono sempre più mascherine di qualità disponibili in Cina, pronte all’esportazione, dato che la domanda interna è più che soddisfatta.

Vendita online
Una grossa porzione di persone prova o proverà ad acquistare mascherine online, per risparmiare qualcosa. Sfortunatamente, alcuni venditori spediscono da troppo lontano, e troppo spesso non c’è tempo. Altri non forniscono realmente prodotti con una certificazione CE, o vendono mascherine in tessuto.
Finché il vaccino sarà in stato di ricerca e test, ben lontano quindi dalla produzione e dalla distribuzione, non abbiamo alternativa che considerare le mascherine come parte della nostra nuova routine quotidiana, così da proteggere noi stessi e gli altri.

Standard di qualità differenti
L’Unione Europea considera tra i requisiti necessari all’importazione delle mascherine il marchio CE e definisce specifici standard a seconda del tipo di uso del prodotto, ad esempio EN 140, EN 14387, EN 143, EN 149 ed EN 136:
– EN 149 è lo standard più comune, applicato alle mascherine filtranti per aerosol. I tre livelli equivalgono a FFP1 (filtro dell’80% delle particelle sopra i 0.3 micron), FFP2 (filtro del 95% delle particelle sopra i 0.3 micron) e FFP3 (filtro del 99% delle particelle sopra i 0.3 micron).
– EN 14683 è lo standard per i dispositivi medici, anche qui con tre livelli, a seconda del BFE minimo (efficienza di filtrazione batterica) e la traspirazione massima (misurata in PA): tipo I (95% BFE, 40 PA), tipo II (97% BFE, 40 PA) e tipo IIR (97% BFE, 60 PA).
Gli Stati Uniti d’America usano due certificazioni principali:
ASTM F2100:19 a uso Medico
-CFR 42-84-1995 non ad uso medico
Di seguito una lista degli standard cinesi così da poterli comprendere meglio al momento dell’acquisto:
– Mascherina protettiva civile: GB / T 32610-2016
– Mascherina medica monouso: YY / T 0969-2013
– Mascherina chirurgica: YY 0469-2011
– Respiratore ad uso industriale (ad esempio le KN95): GB 2626-2006
– Mascherina medica protettiva: GB 19083-2010
– Mascherina protettiva generica: FZ / T 73049-2014

Per poter evitare la diffusione di prodotti non certificati, la Cina ha adottato controlli e standard sempre più precisi per l’esportazione. Ad esempio, per le mascherine non ad uso medico, è necessario che seguano gli standard cinesi o quelli del paese di destinazione, altrimenti non potranno essere esportate.

Ulteriori verifiche sui fornitori in base alla tua nazione
Ad esempio, gli Stati Uniti d’America hanno un database online per tutti i fornitori che hanno effettuato la registrazione con la FDA:
In Europa, se vuoi verificare che chi ha fornito il certificato CE è abilitato per il prodotto specifico, puoi cercare l’ente nella lista di seguito:
Normativa EU 2017/745 sui Dispositivi Medici
DPI (2016/425)

Q&A:
Q: Come faccio a capire se la mia mascherina va bene ad uso medico? Non basta il marchio CE?
A: No, il marchio CE non significa che il prodotto sia quel che pensi possa essere. Semplicemente certifica che il prodotto segua determinati standard. Le mascherine ad uso medico devono avere una dicitura specifica nel nome come “Medico” o “Chirurgico”. Le mascherine con valvola in genere non sono certificate ad uso medico, in quanto sono state progettate e vengono utilizzate quasi esclusivamente in ambienti specifici, come nell’industria chimica. Per assicurarti che la mascherina vada bene per uso medico, accertati che abbia superato i test e sia stata certificata per gli standard della tua nazione. Per più informazioni, puoi controllare il paragrafo “Standard di qualità differenti”.
Q: I bambini possono indossare le stesse mascherine usate dagli adulti?
A: Anche se in teoria sì, non è consigliato, in quanto il volto di un bambino è più piccolo e la mascherina non può coprirlo efficacemente (a meno che non si possa stringere fino ad aderire perfettamente). Dato che molti tipi di mascherine non hanno un requisito per assicurare la perfetta aderenza, la cosa migliore in genere è acquistare mascherine specifiche per i bambini.
Q: EN 143 è un buon standard per le mascherine?
A: No, perché EN 143 vale per filtri anti polvere, e non mascherine.
Q: Cosa sta facendo la Cina per impedire a mascherine non qualificate di venire esportate?
A: A parte le restrizioni menzionate dall’inizio della pandemia, la Cina ha preparato un’apposita lista nera e la aggiorna costantemente.
Q: Perché non dovrei usare un respiratore con valvole per proteggermi?
A: nessuno può garantire di non essere infetto in qualunque momento, per cui la cosa migliore è usare mascherine che prevengano la diffusione del virus nell’ambiente, oltre che la trasmissione da persona a persona. I respiratori con valvole, grazie al filtraggio dell’aria in ingresso, possono proteggere efficacemente un individuo, ma non sono molto efficaci nel proteggere gli altri e l’ambiente, che, nel lungo termine, è molto più importante. Specie durante una pandemia.
Q: Come gettare una mascherina usata?
A: Tenendola per gli agganci alle orecchie aiuta a prevenire il rischio di infettare le mani. Ovviamente è necessario lavare bene le mani dopo aver maneggiato una mascherina usata. Inoltre, il cestino dove le mascherine vengono gettate deve essere sempre chiuso.

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