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Perché la stagione delle piogge è così importante per gli autoriparatori in Cina

La costa della Cina, specie nella parte orientale e nel sud-est, è colpita periodicamente da tifoni.
Alcune zone, come la costa orientale (Shanghai, Jiangsu e Zhejiang) hanno una stagione delle piogge da Maggio a Luglio, mentre altre aree sono meno fortunate e sono soggette a pioggia per tutto l’anno, come nel caso del Guangdong.

Tuttavia, una maledizione per qualcuno è una benedizione per un altro: gli autoriparatori, specialmente quelli con un focus sull’elettronica, sono sempre di più nel Guangdong – che è anche la provincia più popolosa e ricca della Cina, con ben 110 milioni di persone – a cui dovremmo aggiungere la popolazione delle SAR di Hong Kong e Macau che, per determinati servizi, devono affidarsi per forza al Guangdong – specie a causa della carenza degli spazi per attività del genere.
Il fatto che l’elettronica delle auto non sia sempre ben protetta, combinato al maltempo, provoca danni elettrici ai veicoli in continuazione, il che implica che il mercato abbia un’enorme richiesta, peraltro a basso costo nonostante l’alto livello di tecnologia, per le riparazioni di centraline elettroniche, cablaggi e sensori. Effettivamente, anche se le assicurazioni spesso offrono pacchetti che coprono questo tipo di problematiche, devono comunque cercare di ridurre i propri costi affidandosi ad autoriparatori professionisti che possano gestire grandi quantità di veicoli nel modo migliore.
D’altro canto, i riparatori sfruttano l’occasione per offrire altri servizi – molto spesso legate alla personalizzazione del veicolo con accessori, verniciatura, miglioramenti meccanici e mettendo a punto l’elettronica.
La maggior parte di questi servizi serve a migliorare il piacere di guida – a causa dell’enorme traffico nelle grandi città cinesi e del fatto che i proprietari delle auto tendono a usarle parecchio, ma ci sono anche dei servizi specifici per delle vere e proprie nicchie.

Dato che in Cina l’auto è uno status symbol – e il marchio, il modo in cui viene mantenuta e il suo prezzo sono tutti fattori che vanno a comporre il valore finale che danno a chi la possiede, la maggior parte vuole che il proprio mezzo sia impeccabile: niente graffi, vernice in condizioni ideali, motore e freni silenziosi e, ovviamente, il marchio dev’essere almeno un premium. Questo spiega perché così tanti comprano auto della categoria BBA (Benz, BMW, Audi) – o, per l’elettrico, Tesla.

Non è una sorpresa che il mercato dell’automotive si stia riprendendo velocemente dalla crisi del coronavirus, e secondo la CAAM (Associazione dei Produttori di Auto della Cina) nel mese di Aprile 2020 i trend sono molto simili a quelli dell’Aprile 2019 (2 milioni di veicoli venduti nell’Aprile 2020 contro i 1,98 milioni dell’Aprile 2019): potersi permettere un buon veicolo, specie in periodi di crisi, significa che sei sicuro di poter ripagare l’investimento, quindi ti dà credibilità nel fare business. Il che, in realtà, ti da persino più opportunità di successo nel fare business. E la stessa logica si applica ad altri prodotti.

La mossa delle compagnie assicurative ha senso – proprio come quella dei riparatori. Eppure ci sono altre attività che potrebbero crescere: ad esempio protezioni idrorepellenti portatili per i veicoli. In un ambiente nel quale parcheggi (privati e pubblici) tendono a costare e non essere sufficienti a soddisfare la domanda, poter utilizzare una protezione così da evitare danni a un investimento così importante in qualunque luogo è molto utile per chi non può permettersi un parcheggio privato.
Ci sono vantaggi anche per i venditori di ricambi -e anche di più per chi si occupa di ricondizionare l’elettronica – spesso sono piccoli negozi che sbrigano il lavoro più difficile per i riparatori più grandi, lavorando esclusivamente nel B2B.

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