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Perché le e-bike cinesi sono sempre più popolari in Europa


Il mercato di e-bike, scooter elettrici e mezzi simili è sempre stato più forte in Cina che nel resto del mondo. Un’alternativa silenziosa, conveniente e spesso economica al classico scooter, le e-bike vengono usate specialmente nelle grandi città per andare al mercato locale, al lavoro o uscire.
Ma come mai c’è stato un aumento drastico delle vendite di e-bike in Europa dopo il lockdown?
Prima di tutto, dobbiamo considerare gli effetti della pandemia di coronavirus sul trasporto pubblico: meno persone si affidano ai trasporti pubblici, ritenendoli poco sicuri per via della quantità di persone che ne usufruisce, e per questo motivo preferiscono guidare un’auto o uno scooter. Le e-bike venivano vendute anche prima del coronavirus, essendo una buona alternativa ai più recenti veicoli elettrici e motori di ultima generazione (come gli Euro 6D) che spesso nei centri sono gli unici a poter circolare liberamente. Ma l’aumento degli ultimi mesi è impressionante: in Italia, le vendite sono salite di quasi nove volte, nel Regno Unito di otto volte e in nazioni come la Spagna, in cui erano già più comuni, l’incremento è stato di tre volte.
Questi sono solo i dati del marketplace cinese Aliexpress: i produttori in tutta la Cina fanno presente che gli ordini sono tanti che la produzione non riesce a tenere il passo, per cui i ritardi nelle spedizioni sono frequenti.
In alcune nazioni, i governi locali hanno fornito sussidi all’acquisto delle e-bike, così da poter prevenire che la ripresa economica sia interrotta, e per via della differenza di prezzo tra le e-bike europee (dove in genere costano sui 1000 euro) e quelle cinesi (dove il prezzo varia tra i 200 e i 300 euro in media), per molti è più conveniente aspettare qualche giorno in più nella spedizione e risparmiare – specie in un momento del genere, in cui un prezzo competitivo è ancora più importante.

Anche se ci si aspettava che l’industria crescesse quest’anno – senza l’intervento del virus – ciò che sta avvenendo al momento potrebbe essere il più grande boom di questo business in determinate zone.
Quello che i produttori dovrebbero tenere a mente, è di aspettarsi nuove leggi e standard sull’industria, perché diverse nazioni europee non hanno promulgato legislazioni specifiche per questo genere di veicoli, dato che non erano molto comuni: l’Italia è un esempio.
Adesso che le e-bike sono sempre più viste in giro, ha senso che vengano preparati requisiti e regolamenti specifici per la loro produzione e utilizzo, come, ad esempio, l’obbligo d’uso del casco che è stato recentemente attuato in Cina.

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