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Xuan Zang e la vera storia dietro Il Viaggio in Occidente

Il famoso classico cinese Il Viaggio in Occidente si basa sulla vera storia di un monaco buddista, chiamato Xuan Zang. Il classico è stato scritto 900 anni dopo gli eventi descritti. Il Viaggio in Occidente ha influenzato molti scrittori, artisti e studiosi fino ai giorni nostri. Alcuni esempi sono il famoso manga giapponese Dragon Ball e i MOBA (Multiplayer Online Battle Arena, cioè Arena di Combattimento Online a più giocatori) come DOTA 2 e League of Legends

La storia di Xuan Zang

Xuan Zang proveniva dalla zona di Luoyang, in Henan, nel centro della Cina. Nacque nel 602 D.C, durante la Dinastia Sui, e morì nel 664, durante la Dinastia Tang – per molti la dinastia che più rappresenta l’età dell’oro cinese. Xuan Zang era un monaco Buddista Mahayana fin da adolescente. Ha viaggiato in tutta la Cina per saperne di più sul Buddismo. Una volta capito che la conoscenza cinese del Buddismo non era completa e alcuni testi si contraddicevano, ha scelto di andare direttamente alle fonti.

Per questo motivo ha iniziato il suo Viaggio in Occidente – concentrandosi su India, Pakistan, Bangladesh e Nepal.
Xuan Zang non è stato il primo ad avere questa idea: poco più di due cento anni prima, un monaco chiamato Faxian visitò l’India per gli stessi motivi. Ma le conoscenze portate da Faxian non erano ancora sufficienti – era semplicemente troppo materiale da studiare e poi tradurre correttamente per una sola persona.

Il Viaggio in Occidente

Il viaggio di Xuan Zang finì dopo 17 anni. È iniziato nel 627, quando i Turchi Celesti e la dinastia Tang erano in guerra. Xuan Zang ha dovuto affrontare porte chiuse persino all’inizio del suo viaggio. Dopo aver incontrato molti monaci e sovrani in tutta l’Asia, Xuan Zang tornò con una conoscenza che avrebbe influenzato i cinesi per molti secoli. Indirettamente, le conoscenze da lui portate hanno influenzato poi l’intera sfera dell’Asia orientale, così come il Sud-Est asiatico.
La dedizione al suo progetto è stata talmente forte che rifiutò qualsiasi lavoro offerto dalla dinastia Tang. Invece si è occupato di tradurre il materiale portato dal suo viaggio fino alla sua morte, a 61 anni.

Diffondere la conoscenza può essere importante quanto la conoscenza stessa

Quello che Xuan Zang ha portato nel proprio paese e molti altri era la conoscenza raccolta da molti altri luoghi. Eppure questa conoscenza non è stata utile solo agli altri. In realtà, questa è tornata indietro, poiché alcuni dei testi originali sono andati perduti e le sue traduzioni erano le migliori fonti disponibili. Xuan Zang ha anche racchiuso una panoramica più generale dei luoghi che ha visitato, dandoci preziose informazioni su molte civiltà asiatiche.
Il viaggio realizzato da Xuan Zang – un viaggio che è stato sia spirituale che materiale – ha raggiunto due obiettivi.
Il primo, chiaramente, era coltivare il proprio spirito.
Il secondo, fornire una quantità enorme di informazioni e testi per le future generazioni in Cina.
Il viaggio realizzato da Xuan Zang ha rafforzato i legami tra culture asiatiche al punto che questi sono ancora visibili oggi.
La lezione sembra chiara: coloro che diffondono conoscenza e cultura sono forse tanto necessari quanto la conoscenza stessa. Senza la prima, quest’ultima sarebbe spesso sconosciuta alla grande maggioranza.
Un’altra lezione importante, valida particolarmente oggi, è di andare alla ricerca della verità ad ogni costo, andando direttamente alle fonti originali – letteralmente.

1 commento su “Xuan Zang e la vera storia dietro Il Viaggio in Occidente”

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